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| Perchè siamo i primi |
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Genova ( e la Liguria tutta ) ha fama di essere parsimoniosa ed anche superba, ma Genova calcistica è soprattutto orgogliosa di aver dato i natali all’Associazione Italiana Allenatori di Calcio.
Infatti tra il 1965 ed il 1966, da un’idea del dottor Fulvio Bernardini, nacque a Genova una associazione di allenatori professionisti che fu denominata AIAC.
Primi ad aderire furono Ubaldo Narducci, come segretario, Germano Paravagna, Giuliano Zani, Giancarlo Armari, Mario Zacconi, Giovanni Grabesu, Benito Danzani, come consiglieri, tutti liguri.
In seguito l’AIAC si sviluppò a livello nazionale con la nomina di un fiduciario per ogni regione: il primo fiduciario ligure fu Germano Paravagna. Poi, finalmente il 22 Febbraio 1974, in Firenze, l’AIAC, innanzi al notaio dottor Paolo Messeri, si costituisce legalmente con la stesura del proprio statuto.
Dopo Bernardini, i Presidenti nazionali sono stati in ordine cronologico: Dal Grosso, Zani, Pasero, e Vicini. Ci fa piacere notare che Giuliano Zani era ligure.
Da quanto premesso, possiamo affermare che la Liguria ha avuto un ruolo pilota nello sviluppo dell’AIAC, cercando di associare il maggior numero di tecnici. Per far ciò ha, da sempre, organizzato conferenze e aggiornamenti, con la presenza di personalità molto importanti in ogni settore.
Senza far torto a nessuno, possiamo citare, tra i vari docenti, Costigliola, Accade, Ferrari, Maderna. Fra i medici : Ferrando, Di Maio, Leoncini. Fra i preparatori atletici: Capanna, Oneto,e Ferretti.
Tra gli allenatori: Liedholm, Boskov, Trapattoni, Cagni, Bolchi, Lippi, Vatta e Novellino.
Questo gruppo regionale ha come primo fine istituzionale quello di avvicinare i tecnici, accrescere la loro cultura etica e professionale, assisterli e tutelarli in qualsiasi controversia professionale. A fronte di questa attività, ancora oggi, percentualmente, la Liguria è prima assoluta in Italia nel rapporto tra numero di tecnici e numero di tecnici associati. Siamo in un rapporto ottimale, con tutti gli organi federali regionali, col CONI, l’ AIA, l’ AIC e le Istituzioni scolastiche.
Con un lavoro costante,minuzioso, capillare, l’AIAC si è estesa su tutta l’Italia organizzandosi prima di regione in regione e poi di provincia in provincia, calando per ogni sede un consiglio di tecnici diplomati; sia professionisti sia dilettanti. Oggi contiamo ben 11.000 associati.
L’AIAC ha fatto, negli ultimi tempi, passi da gigante grazie alla reale e tangibile attività del Consiglio Nazionale ed in particolar modo del Presidente Azeglio Vicini, ottenendo la presenza dei rappresentanti dell’associazione all’interno della F.I.G.C. Ora, però, la base si attende un ulteriore prova di forza: l’obbligo da parte della F.I.G.C. , delle Leghe e dell’AIA di far rispettare le regole scritte nelle Carte Federali ed aggiungere , nelle stesse, le altre disposizioni alle quali aspirano i tecnici. Solo così potremo far affluire nella nostra organizzazione tutti gli allenatori, formando un AIAC forte e rappresentativo della totalità dei tecnici italiani.La Liguria è pronta!
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