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| Storia |
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COSA HA
FATTO L’A.I.A.C.
Inizialmente l’AIAC era solo un sindacato che cercava adesioni e che cercava di tutelare e proteggere la figura dell’allenatore nei confronti delle controparti: Società di calcio – FIGC – AIA - Settore Tecnico.
Lotta dura per conquistare il suo spazio nel mondo del calcio. Bisognava convincere i tecnici ad aderire, bisognava dar prova di serietà, di cultura e di preparazione nei confronti di tutti, bisognava farsi spazio a suon di gomitate, bisognava sempre in punta di piedi bussare ed entrare nelle varie stanza dei bottoni per ottenere dei riconoscimenti.
Tutto questo piano piano è stato fatto con la tenacia dei presidenti e dei nostri consiglieri.
L’AIAC da due anni si è trasformata da sindacato a parte integrante della FIGC; come componente integrante è entrata nella stanza dei bottoni con il diritto di sedere al tavolo del poterecon il ruolo decisionale anche per eleggere la formazione del governo federale.
Primo traguardo da raggiungere è stato quello di trovare posti di lavoro ai tecnici preparati dai vari corsi per allenatore.
Abbiamo ottenuto l’obbligatorietà da parte delle società di assumere allenatori diplomati dalla serie “A” alla 2^ Categoria Dilettanti, nel Settore Giovanile di squadre Primavera, Beretti, Allievi Nazionali, Allievi regionali, Giovanissimi regionali alle Scuole Calcio dei dilettanti.
Abbiamo fatto entrare i nostri rappresentanti in tutte le commissioni atte a studiare e ad operare nel mondo del calcio, per migliorarlo, tutelando sempre i diritti dei tecnici.
Siamo entrati nel Settore Tecnico con il Presidente Bearzot, con i Consiglieri Bolchi e Ragonese.
Abbiamo come numero uno fra i docenti ai corsi master ( 1^ Categoria Professionisti ) il dottor Franco Ferrari, genovese d.o.c. L’AIAC ha conseguito un grande risultato per gli allenatori: l’obbligatorietà delle società al tesseramento del tecnico, corredandola con l’accordo economico stipulato tra le parti.
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